Pubblico oggi alcune poesie di Salvatore Guzzetta, detenuto ad Opera.. di Salvatore Guzzetta abbiamo pubblicato vario materiale, tra cui molti suoi quadri, che sono davvero una meraviglia (vi segnalo gli ultimi inseriti.. http://urladalsilenzio.wordpress.com/2010/12/13/altre-opere-di-salvatore-guzzetta/)
La prima poesia parla del tempo in cui Salvatore andava a caccia.. è preceduta da alcune sue righe.. ed è scritta in siciliano, anche se dopo c’è la traduzione.. la seconda invece è direttamente in italinao, ed è molto malinconica, quasi fatalista un pò…
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Un tempo, di cui mi pento, fui cacciatore. E come cacciatore andavo a caccia e avevo un cane. Era un cane originario siciliano, un Cirneco del’Etna a cui volevo bene assai. Era un animale bellissimo e intelligente. Per essere perfetto gli mancava solo la parola. Ricordandolo gli ho vouto dedicare questi pochi versi.
LU CIRNECU DELL’ETNA
Mi paria appitturatu cu lu pinneu aricchi tisi
du mussu finu, e curpu snellu
—
Supra la sciara viva
si muvia ca paria na ballerina
e non si scantava ne dalla macchia
ne dalla spina
—
Abbaiava forti allu maniu friscu e signalinu
lu sintiva forti lu cunghiu
nda lu purtusu da vicinu
scavava, arraspava, e sbuffava na lu purtusu
di lu cunighiiu ni sintiva forti lu fitusu
—
Allu so padruni ni signalava forti
la so pisenza
e aspitava ca la scupetta nilli mani li si avanza
—
lu Cirnecu taliava attentu cu la cuda ritta
la ricchi tisi e lu mussu a punta
ca lu cunighiu da lu purtusu fora s punta
Chi animali spiciali era lu me cirnecu
paria appitturatu cu lu pinnellu
iddu era lu re dilla muntagna
lu re fu Mungibellu
TRADUZIONE IN ITALIANO
IL CIRNECO DELL’ETNA
Mi sembrava pitturato con un pennello
orecchie dritte, muso fino, e corpo snello
sopra la pietra lavica si muoveva
da sembrare un ballerino
e non aveva paura né della macchia
né della spina
—
Abbaiava forte alla traccia
e il coniglio lo ssentiva forte e più vicino
scavava, grattava, e soffiava dento al buco
per sentirne el coniglio l’odore.
—
Al padrone segnalava la presenza del conigliio
dentro il buco
e aspettava che il padrone si facesse avanti
con nelle mani il fucile.
—
Lui attento guardava
con la coda dritta, le orecchie tese e
il muso a punta
aspettando il coniglio che fuori dal buco spunta.
—
Che animale speciale era il mio Cirneco
sembrava che fosse appitturato col pennello
lui era il re della montagna
il re di moncibello.
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LA VITA CONTINUA
Tutto ritorna al suo posto
solo pochi sussulti, un piano e un singhiozzo,
la ferità si rimarginerà.
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Il cuore riprende il suo ritmo
non più tempeste; non più un affanno
solo in cerca di pace
pace dentro di me
—
Tutto ritorna al suo posto
solo vaghi ricordi, un pò di malinconia
per ciò che poteva essere
per ciò che non è stata
questa vita mia
—
La vita continua
tutto ritorna al suo posto
si aspetta la pace
quella pace che presto verrà.
(Salvatore Guzzetta)

Fantastica poesi nella versione , siciliana , che la fà bedda , e la trasforma in armonia , anche se li puoi sfiorare , appena i ricordi , di quello che fù , è di qullo che è adesso …
Non è cambiato molto , ha solo cambiato , l’ambiente , perchè prima era libero , di fare , quel che voleva , adesso è chiuso , è fa di tutto , per scavare , è cercare un varco ,pur di fuggire ,è far ritorno, nella sua terra . La Sicilia , terra ,Etna (vulcano ), isola , monti , mare , essa è là non si è mai mossa…
Ti aspetta ,non dimenticarla …la puoi sentire , dendro di tè , rimanendo in silenzio , trascinando il tuo pensiero , la vedrai … e le sorriderai …
Una bellissima poesia .. graie , è auguri per Natale …da Pina
Sulla prima, no comment, sulla seconda MERAVIGLIOSA